È una domenica di giugno e Antonio sta giocando a Mario Kart con Tommaso sul divano. Tommaso ha sette anni, va sempre con Yoshi, e ha appena dato un guscio rosso al padre a tre curve dal traguardo. Esulta come allo stadio. Antonio finisce sesto e fa finta di prendersela. Sofia è in camera sua a leggere, con la finestra aperta sul cortile. Francesca rientra verso le quattro, ha fatto due passi in centro con un’amica nonostante il caldo, posa la borsa sulla sedia, si china a dare un bacio sulla testa a Tommaso e gli chiede chi sta vincendo. “Io di brutto”, dice Tommaso senza staccare gli occhi dalla TV. Antonio allarga le braccia.
Una domenica come tante, ma in realtà tra Antonio e Francesca è cambiato qualcosa. È successo a Natale, durante il pranzo di famiglia, quando il padre di Antonio ha raccontato dello zio Nicola, che dopo l’ictus ha bisogno di assistenza continuativa, e di come la badante costi ogni mese una fetta dei risparmi di una vita. Antonio quella sera aveva fatto due conti per la prima volta, e nei mesi successivi era tornato sull’argomento con Francesca. Nelle settimane dopo sono passati in agenzia.
Cosa hanno fatto in agenzia
Le due coperture che hanno attivato si chiamano TCM e LTC, sigle per temporanea morte e long term care. La prima si attiva sulla figura che porta il reddito principale in famiglia, e in caso di premorienza versa ai beneficiari designati un capitale stabilito al momento della sottoscrizione. Quel capitale si dimensiona sul mutuo residuo o sugli anni necessari ai figli per completare gli studi, e la copertura dura per quella fase precisa della vita, e di solito fino alla chiusura del mutuo e all’autonomia dei figli, poi si esaurisce.
La seconda interviene da grandi, quando le cose di tutti i giorni (lavarsi, vestirsi, muoversi in casa) richiedono assistenza continuativa, in quel caso versa all’assicurato una rendita mensile finché la condizione persiste. Entrambe si pagano con un premio annuale costante, e una volta sottoscritte non sono richiesti controlli da ripetere o rinegoziazioni obbligatorie. Vanno aggiornate se cambia qualcosa di importante in famiglia.
Cosa cambia, e cosa no
Per il resto la vita di tutti i giorni è la stessa di prima. Le vacanze, la pizza del venerdì sera, il sabato di Sofia e Tommaso al parco con i nonni. Quello che è cambiato sta sullo sfondo. Se ad Antonio domani succedesse qualcosa, Francesca avrebbe il modo di chiudere il mutuo e portare Sofia e Tommaso fino all’università. E se fra trent’anni uno dei due dovesse perdere l’autonomia nelle cose di tutti i giorni, l’altro potrebbe organizzare l’assistenza senza intaccare quello che hanno messo da parte negli anni.
Una volta attivate, le due coperture escono dal pensiero quotidiano. Sono lì, pronte a dare sostegno se serviranno. Si spera mai. Antonio, Francesca, Tommaso e Sofia vivono le loro domeniche come sempre, immersi nei loro hobby preferiti. Intanto i bambini crescono, e gli anni che li separano dalla pensione saranno belli impegnativi per stare dietro a due adolescenti. Ma di sicuro con un pensiero in meno.
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