Donato e Marianna vivono a Matera con due figli. Traghetto da Bari prenotato in primavera, due settimane di Grecia ad agosto. Sul frigo, da giugno, è appesa la lista delle cose da fare prima di partire: carta d’identità dei bambini, svuotare il frigo, tagliando dell’auto, chiavi alla vicina per le piante. Le voci si spuntano una alla volta, con una certa soddisfazione.
I bambini hanno una sola domanda seria, cioè se sul traghetto c’è la piscina. Quella di Marianna arriva una sera di luglio, davanti alla lista quasi finita: se laggiù uno di loro ha bisogno di un medico, come funziona?
La voce che manca
Le tessere sanitarie sono già nel portadocumenti, e sul retro c’è la TEAM, la tessera europea di assicurazione malattia: in Grecia, come in altri 30 Paesi europei, apre l’accesso alle strutture pubbliche alle stesse condizioni dei residenti. Donato però vuole capire a quali prestazioni possono davvero accedere e a quali no, perché su una vacanza con due bambini il confine tra “coperti” e “quasi coperti” può voler dire una differenza di costo notevole. Così, una mattina di luglio, passano da noi in agenzia.
Le cinque verifiche prima di partire
Le informazioni che forniamo loro valgono per qualunque tipo di viaggio.
- Spese mediche e massimale. La TEAM copre le cure necessarie nelle strutture pubbliche, alle condizioni locali (dove il residente paga un ticket, lo paga anche chi arriva). La polizza viaggio copre quello che resta: le strutture private, spesso le più vicine nelle località turistiche, e tutto ciò che supera le condizioni pubbliche. Il massimale va scelto guardando la destinazione, e fuori dall’Europa (gli Stati Uniti sono l’esempio classico) serve molto più alto, perché lì le cure si pagano per intero.
- Il rientro sanitario. Tornare a casa con un trasporto organizzato e assistenza medica a bordo è tra le spese più alte che un viaggio possa presentare, e resta fuori dal perimetro della TEAM. È la voce per cui la polizza viaggio esiste: organizzazione e costi del rientro passano alla compagnia.
- L’annullamento. Protegge le somme già versate (biglietti e alloggi con penale) se un evento tra quelli previsti dal contratto costringe a rinunciare o rimandare. Va attivato al momento della prenotazione, perché il periodo protetto va da lì alla partenza.
- Il bagaglio. Smarrimento, furto o consegna in ritardo: la copertura rimborsa entro i limiti di polizza e può includere gli acquisti di prima necessità se la valigia arriva dopo di te.
- Le attività previste. Il motorino noleggiato sull’isola o un’uscita in barca: meglio dircelo prima della firma, perché alcune attività chiedono un’estensione dedicata.
La domanda di Donato
Donato e Marianna aggiungono la voce alla lista e la spuntano in giornata: la copertura si sottoscrive in poco tempo e pesa zero in valigia; dura quanto il viaggio, dal giorno della partenza a quello del rientro. La durata della copertura fa scattare un’ottima domanda; infatti Donato chiede: come ci si protegge una volta rientrati e durante tutto il resto dell’anno?
Il viaggio è il perimetro naturale di questa copertura. Per proteggere una persona e la famiglia intera tutto l’anno e ovunque, al mare come a casa, al lavoro come in bicicletta una domenica di ottobre, serve una polizza infortuni. Ma questo è un discorso che merita calma e uno sguardo alla situazione familiare nel suo insieme; la vigilia di una partenza ha altre priorità. Perciò con Donato e Marianna fissiamo un appuntamento per settembre, al rientro.
L’ultima voce della lista
Il resto si spunta da solo nelle ultime settimane. La mattina della partenza l’auto scende verso Bari con il portabagagli pieno; sul frigo restano i magneti e la lista finita. I bambini trovano la loro risposta salendo a bordo: la piscina c’è.
Se anche a casa tua c’è una lista appesa da qualche parte, la voce sulla copertura si aggiunge in fretta: vienici a trovare in agenzia o chiamaci per una consulenza gratuita, prima che il traghetto parta. Ci trovi qui: Contattaci – Caruso Servizi Assicurativi.
Tre domande veloci
Basta la tessera sanitaria per un viaggio in Europa?
La TEAM, sul retro della tessera sanitaria, dà accesso alle cure necessarie nelle strutture pubbliche di 31 Paesi europei alle stesse condizioni dei residenti. Il suo perimetro si ferma lì: cure private, soccorso in zone difficili e rientro sanitario organizzato restano a carico di chi viaggia. La polizza viaggio copre proprio quella parte e, per le mete fuori dall’Europa, l’intera spesa sanitaria.
Quando va attivata la copertura annullamento?
Al momento della prenotazione. Copre quanto è stato pagato in anticipo per voli, traghetti e alloggi con penale, se un evento tra quelli previsti dal contratto costringe a rinunciare, e il periodo protetto va da lì alla partenza. Il valore è massimo quando tra l’acquisto e la data del viaggio passano mesi.
L’assicurazione viaggio copre tutta la famiglia?
La copertura si estende a tutti i viaggiatori indicati in polizza, bambini compresi. Limiti di età e massimali dipendono dalla formula scelta: la verifica si fa prima della firma, con l’elenco dei viaggiatori alla mano. In agenzia questo controllo fa parte della consulenza.